Il violento mestiere di scrivere

Il violento mestiere di scrivere

In un manuale di giornalismo Rodolfo Walsh scriveva che le due qualità essenziali del mestiere sono “l’esattezza e la rapidità”. Lui le possedeva entrambe, ma l’unica che ci rimane oggi è la sua esattezza che a tratti risulta sconvolgente, quasi profetica. Gli articoli di Walsh – tradotti per la prima volta in italiano – che compongono Il violento mestiere di scrivere coprono quasi un ventennio di storia argentina e latinoamericana. Dai reportage più lunghi e letterari ai pezzi sulla rivoluzione cubana e su Che Guevara, dalle prime denunce, alla fine degli anni cinquanta, della brutalità della polizia argentina, ai brevissimi comunicati clandestini diffusi nei primi anni della dittatura e per finire la celebre “Lettera aperta di uno scrittore alla Giunta Militare”. Oggi come allora l’opera di Walsh mantiene inalterata tutta la sua forza letteraria e morale.

Rodolfo Walsh nasce nel 1924, in Argentina. Scrittore, giornalista e militante politico fondò nel 1959 a Cuba l’agenzia di stampa Prensa Latina con Jorge Masetti e Gabriel García Márquez. Nel 1961, decifrando un cablogramma della CIA, rivelò al mondo il coinvolgimento nordamericano nell’invasione della Baia dei Porci. Dal 25 marzo del 1977, dopo aver inviato la celebre Lettera aperta di uno scrittore alla Giunta Militare, il suo nome compare nella lunga lista dei desaparecidos. Ma né il suo sequestro né la sua uccisione sono mai riusciti a ridurre al silenzio le sue parole, un esempio universale di rigore morale e lotta per la libertà.

Info

TitoloIl violento mestiere di scrivere
AutoreRodolfo Walsh
Casa editriceLa Nuova Frontiera
LinguaItaliano
EAN9788883733017
ISBN8883733010
12.5 €
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